Innumerevoli sono le forme della poesia: una prosa, una rima, una foto, una musica, un film, una lettera, un piatto cucinato con amore, un quadro.
In qualunque forma si presenti il nostro atto creativo diviene poesia se reca in se un messaggio che parla direttamente alla emotività dell'uomo; tanto più è universale ed eterno quanto più si avvicina alla verità profonda dell'animo umano.
Per questo la poesia, se il mezzo di espressione lo consente = intellegibilità della lingua, supera le epoche e le nazioni.
Rare sono le vere poesie ma, quando lo sono, sono capaci di agire sugli spettatori modificandone lo stato, anche di salute fisica oltre che mentale, e facendo evolvere, fornendole nutrimento, l'anima.
Gli stessi effetti la poesia esplica parimenti sul suo autore con un meccanismo inesplicabile.
Giuseppe Armando
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Il capolavoro in ogni Espressione creativa che hai citato, sta proprio nel trasferire l'intuizione che appare al creativo/artista guardando verso il Mistero nel modo più "neutro" possibile.
Tanto più il "messaggio" viene riportato in modo semplice ed essenziale, tanto più si stabilirà un rapporto diretto tra chi riceve il messaggio ed il Mistero che l'ha "inviato".
L'artista è solo un tramite.
Così come un poeta studia la fonetica, la metrica, per trovare un comun denominatore "essenziale", anche il fotografo studia la forma ed il movimento.
Se sarà in grado di "semplificare", capendo in profondità il meccanismo che crea una foto, raggiungerà il suo scopo.
Il problema del momento attuale ?? Tutti possono scattare una foto, senza sapere quale meccanismo stanno scatenando.
In questo modo si subisce un meccanismo, è il meccanismo che consegna il messaggio, non l'artista
Furio Galli
Questi sono due brani di una conversazione sviluppatasi su Anime, qualche post fa
Voi cosa ne pensate?









Ed ecco la foto che avrei voluto per queste parole. Me l'ha fornita Mel e lo ringrazio moltissimo.


